Oltre alla secolare pineta, “bosco spesso e vivo” celebrato da Dante e da Byron che si estende per circa 260 ettari, la zona di Cervia e Milano Marittima è rinomata per le preziose saline, estese su 827 ettari e già riserva naturale. Qui transitano i fenicotteri rosa e tante altre specie straordinarie. Nel 1963 è stato istituito un Parco Naturale di 27 ettari e un’ampia fascia pinetale di 24 ettari costituisce un polmone verde tra l’arenile e le località di Pinarella e Tagliata. L’insieme di questo patrimonio ambientale rappresenta la Stazione Sud del Parco del Delta del Po. Da non perdere per gli amanti della natura il Musa-Museo del Sale, e l’antica salina Camillone, vero e proprio museo del sale a cielo aperto. La città è sede della Fondazione Cervia Ambiente, grazie alla quale ogni anno vengono promossi seminari, itinerari ambientali e assegnati particolari riconoscimenti a personalità che si sono distinte nel settore ambientale, tra cui Konrad Lorenz, Jacques Yves Cousteau, Piero Angela, Folco Quilici, Sting.

Da sempre le località di Cervia e Milano Marittima prestano grande cura al verde, alla natura, alla pineta e ai fiori. Dagli anni ’70 si tiene qui la manifestazione internazionale “Maggio in Fiore”, tappa di un ampio programma volto alla valorizzazione di Cervia e Milano Marittima “Città Giardino”, un appuntamento nazionale da non perdere per “architetti del verde” e “maestri giardinieri”. Cervia inoltre è stata la prima località sulla costa adriatica a dotarsi dal 1968 di un imponente impianto di depurazione delle acque, che garantisce un mare pulito tutto l’anno. La città ha conquistato diversi importanti riconoscimenti a testimonianza della cura e attenzione prestata all’ambiente, uno dei quali è l’assegnazione della Bandiera Blu che identifica le migliori spiagge italiane. “Selva e mare” recitavano le prime pubblicazioni apparse su Milano Marittima agli inizi del XX secolo. Ancora oggi binomio che meglio descrive e rappresenta questo luogo incantevole.

Cervia e Milano Marittima sono celebri anche per le Terme e i fanghi ricchi di proprietà estratti dalle saline. Un ampio centro termale sfrutta i benefici delle proprietà salso-bromo-iodiche delle acque termali, e offre infiniti programmi sia curativi che di benessere, tra bagni terapeutici, fanghi termali, kinesiterapia, trattamenti e massaggi. Il principio del “termalismo” è vissuto qui non solo come terapia, ma come momento da dedicare al benessere e allo svago.

Questo bosco, classificato come sito di interesse comunitario e compreso nel Parco Regionale del Delta del Po, è a tutti gli effetti il polmone verde di Cervia e Milano Marittima, grazie alla sua estensione di 210 ettari.

A tutt’oggi la Pineta di Cervia e Milano Marittima rappresenta un patrimonio di notevole interesse naturalistico grazie al suo ecosistema fortemente variegato ed è divenuta una meta di eccellenza nel settore del turismo ambientale.
La fitta rete di sentieri consente passeggiate rilassanti e attività diversificate in un ambiente incontaminato.
Gli amanti della natura troveranno al suo interno un percorso naturalistico, provvisto di bacheche illustrative e un’aula didattica all’aria aperta.
Gli appassionati di sport all’aria aperta potranno divertirsi utilizzando i due percorsi running e le palestre provviste di attrezzature per l’esercizio fisico.

Con il bel lungomare e i viali alberati, la fresca pineta e le dimensioni a misura d’uomo, Milano Marittima è una località da vivere in bicicletta: percorsi urbani e in natura a due passi dal mare, percorsi in pineta e in salina. 

Dal centro di Milano Marittima, attraverso la pineta, è possibile ad esempio raggiungere la valle dell’Ortazzo, all’interno della quale si trova la Riserva Naturale Duna Costiera e la foce del torrente Bevano. L’area si divide in valle dell’Ortazzo, un’ampia palude d’acqua dolce di forma triangolare costantemente sommersa, e nella zona umida dell’Ortazzino, che è un’area salmastra contigua alla spiaggia, che alterna stagni, canneti, dune con vegetazione mediterranea e pinete costiere. Il percorso alla valle dell’Ortazzo fa parte del più ampio percorso che arriva a raggiungere la città di Ravenna ed è quasi esclusivamente su strada sterrata e sentieri, un trail di circa 15 km a tratta, pianeggianti, senza difficoltà tecniche e molto interessante dal punto di vista naturalistico: giunti alla valle una torretta di avvistamento permette infatti l’osservazione di folaghe, cigni, anatre, aironi e cormorani.

Milano Marittima è da sempre una zona famosa per le sue spiagge, ma da molti anni è anche una zona nota agli amanti del birdwatching. Vediamo quali sono i migliori periodi per avvistare le diverse specie.

Il birdwatching è uno sport che ha bisogno di ampie zone di natura per essere goduto nel migliore dei modi, oltre naturalmente a un grande numero di specie volatili. Le saline, poco distanti dal centro di Milano Marittima, sono sicuramente uno dei luoghi migliori per gli avvistamenti.

Il Parco del Delta del Po, è un ecosistema inserito nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità redatta dall’Unesco. Ogni anno, migliaia di amanti del birdwatching vengono ad ammirare le migrazioni e gli stanziamenti dei volatili che in queste zone stanziano. Gli amanti della fotografia naturalistica, possono trovare una serie di magnifici punti d’avvistamento dove scattare tutte le foto che vogliono.

Le stagioni per il birdwatching

Durante il passare dei mesi, si possono vedere delle specie diverse che si trovano in questa zona solo per un determinato periodo di tempo.

In inverno, è possibile ammirare le anatre che qui stanziano durante il periodo di migrazione; così come l’avocetta e il piovanello pancianera.

Durante la stagione estiva, quando la maggior parte dei turisti è intenta a rilassarsi in spiaggia questa zona del Delta del Po si popola di una vasta selezione di specie di volatili. Colonie di gabbiani e di sterne si trasferiscono in questa zona, per procreare e beneficiare dell’abbondanza di pesce presente.

I gabbiani e i fenicotteri, che stanziano durante tutto l’anno in queste zone si possono ammirare sia in questa zona protetta che lungo il litorale che si può ammirare durante il proprio soggiorno. Infatti, non è inusuale vedere questi volatili liberarsi nell’aria anche nelle vicinanze dei bagnanti. In particolare, in zone dove sono presenti banchi di pesci pronti da essere catturati.

Possiamo organizzare su richiesta tour guidati nel centro storico, a partire dalla Tomba di Dante Alighieri, per approfondire il ricco patrimonio della città, di cui gli 8 monumenti Unesco sono solo il fiore all’occhiello.

Ravenna, città dalle antiche origini, con le sue basiliche, battisteri e mausolei ci racconta di un glorioso passato da protagonista, in cui fu per ben tre volte capitale, nel passaggio tra la fine del periodo romano e l’inizio del Medioevo.

Addentrandosi nel centro storico, palazzetti adornati di portali, bifore, balconcini e portici, testimoniano il rinnovamento edilizio apportato durante la dominazione veneziana.

Per non parlare del fatto che per secoli, Ravenna, città straordinariamente potente ed evocativa, accolse personaggi illustri che in queste terre furono proficui poeti e ingegnosi rivoluzionari. Tantoché ancora oggi la città continua ad essere fonte di così alta ispirazione, che viene scelta da artisti di fama internazionale per installazioni, opere musive e di street art.

I percorsi cicloturistici più lunghi e belli dell’Emilia-Romagna sono quelli che la attraversano e la collegano con le regioni limitrofe. Data la particolare posizione della regione, essa è interessata da tutti e tre i principali assi cicloturistici nord-sud in Italia. Quello che passa più a ovest è la famosa via Francigena, sempre più percorsa a piedi o in bici da chi riscopre un modo lento di viaggiare.

 In Emilia-Romagna, la via Francigena attraversa il Po nell’angolo più nord-occidentale della regione, giunge a Piacenza e procede verso sud-est costeggiando le colline in vista dell’Appennino, come timorosa di affrontarlo; ciò diventa però inevitabile dopo Parma, quando si devia decisamente verso sud-ovest in direzione del valico della Cisa.

 

La Ciclopista del Sole giunge in Emilia-Romagna da Mantova, entrando nella provincia di Modena, città che però non si tocca direttamente, procedendo invece verso sud-est, verso Bologna. Dal capoluogo si procede verso sud: inevitabile nuovamente la salita in direzione del lago di Suviana, in prossimità del quale si trova il confine con la Toscana.

Infine, c’è la Ciclovia Adriatica, che segue tutta la costa della regione, passando da Comacchio, Marina di Ravenna e Rimini.

La salina di Cervia ha fatto la storia della città e ne ha decretato la nascita e le fortune, oltre a essere un ambiente unico, popolato da fenicotteri, avocette, cavalieri d’Italia e altre specie di volatili. Il Centro Visite Salina di Cervia organizza numerose escursioni di carattere storico e naturalistico da fare a piedi, in bici (da noleggiare dentro il parco) o in barca. La durata è variabile e dipende dal tipo di tour scelto.

La storia del sale di Cervia caratterizza tutto l’impianto cittadino e il suo centro storico. Vicino alla Torre San Michele si trovano i Magazzini del Sale, costruiti alla fine del ‘600 per conservare fino a 130mila quintali di oro bianco. All’interno è ospitato il Musa – Museo del sale, che contiene gli attrezzi tradizionali per l’estrazione e la lavorazione, documenti, foto e video. È visitabile a ingresso gratuito tutto l’anno.

Ultima tappa è il Borgo dei Salinari, antichi alloggi dei lavoratori realizzati con la funzione di ospitare le famiglie dei Salinari: quando la città fu trasferita alla fine del Seicento dalla Salina al mare per ordine Pontificio, i Salinari si adoperarono nella costruzione e fu loro riconosciuto il diritto (decaduto nel 1953) a un alloggio gratuito. Le prime case sono state edificate lungo il perimetro del quadrilatero fortificato che costituiva il nucleo originario di Cervia; per le famiglie che non trovavano posto fu costruito Borgo Saffi: 8 case per un totale di 48 alloggi.

Chi ama l’acqua, grazie al canale immissario delle saline che attraversa questa fascia verde, non deve perdersi il percorso in canoa ricco di fascino per la particolarità dell’habitat naturale che si incontra. 

A Milano Marittima il Club Canoa Kayak effettua noleggio attrezzatura, corsi ed escursioni guidate, con una serie di itinerari ed escursioni anche fuori zona.

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